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NOVITA' WELFARE A MILANO

WELFARE. NASCERANNO SEI NUOVE CASE SOLIDALI: UN CINEMA INTERCULTURALE, SPAZI E ATTIVITÀ PER PERSONE CON DISABILITÀ, AUTO MUTUO AIUTO ALLE FAMIGLIE, CENTRI PER L’INFANZIA

Assegnati i sei nuovi spazi tramite bando alle associazioni del territorio oggi durante un incontro al Forum delle Politiche sociali
Milano, 7 aprile 2016 – Nascono sei nuove Case Solidali in tre zone della città. In sei spazi assegnati dal Comune di Milano, alcuni dei quali in disuso da tempo, sorgeranno nuove attività sociali dedicate a persone con disabilità e problematiche specifiche. Si tratta  comunità alloggio, luoghi di aggregazione e sostegno alla famiglia, centri di accoglienza temporanea per persone in difficoltà, progetti di sharing economy e anche un cinema, che ospiterà rassegne di film in lingua originale provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono a Milano. Le chiavi “simboliche” degli spazi sono state consegnate alle associazioni vincitrici del bando questa mattina dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione del Forum delle Politiche sociali, in corso in questi giorni, presso la Casa Solidale di via Sant’Erlembardo 4. Le nuove Case Solidali sorgeranno in Zona 2 (via Sant'Erlembardo), Zona 4 (via Mincio), Zona 7 (via Gervasini) e Zona 9 (via Pollini e via Pallanza).
“Siamo molto orgogliosi di consegnare le chiavi, anche se per il momento ancora simbolicamente, alle associazioni vincitrici del bando Case Solidali – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino  - : sei nuovi spazi di aggregazione e coesione sociale nasceranno in diverse Zone della città. Recuperare gli spazi pubblici in disuso e metterli a disposizione della città è una questione molto importante per realizzare buone Politiche sociali e credo che lo sarà sempre di più. Milano, lo sappiamo bene, nonostante in questi 5 anni abbiamo fatto molto in questo senso, è ancora ricca di luoghi vuoti in attesa di essere rigenerati”.
Le nuove Case Solidali – i progetti
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a Ledha 
Sorgerà qui il Centro “Progetto di Vita” per la Vita Indipendente ed Autonoma. Si tratta dell’unica Agenzia per la Vita Indipendente presente sul territorio milanese riconosciuta a livello regionale, che svolge il ruolo di promozione dei diritti per le Persone con Disabilità, pertanto all’interno della Casa Solidale svolgerà queste attività in rappresentanza del mondo associativo. Vita Indipendente è una filosofia e un movimento internazionale che promuove la autodeterminazione delle persone con disabilità, il rispetto a sé stessi e le pari opportunità e che, attraverso il superamento della semplice logica dell'assistenzialismo e dell'istituzionalizzazione, mira alla piena inclusione nella società e nella collettività.
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato al Consorzio Sir  
Il “Progetto Autismo in rete” si dedicherà a realizzare attività finalizzate a  informare, orientare e sensibilizzare  e innovare sulle tematiche occupazionali  e lavorative. Coinvolte le associazioni Aquilone Onlus, Angsa Lombardia, Gruppo Asperger, Ledha Milano, Cooperativa LEM, Politecnico.
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a L’Ortica e a Dosso verde 
Anche qui saranno realizzate attività laboratoriali rivolti a persone con autismo, in cui sia prevalente l’elemento creativo e artigianale quale mezzo per la realizzazione di oggetti di qualità.
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato ai Genitori Gorla 
Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto. La zona attigua alla Casa Solidale di via Sant’Elembardo rappresenta un punto di riferimento per le famiglie con bambini con disabilità essendoci altre strutture che trattano la stessa problematicità. Si intende realizzare uno spazio di aggregazione per le famiglie in cui effettuare incontri liberi, incontri tematici, laboratori, servizi di formazione e informazione, capaci di integrare il Territorio con le risorse presenti. Attivare meccanismi di inclusione sociale che coinvolgano anche le famiglie dei minori e che rappresentino uno strumento potente di prevenzione del disagio giovanile e di realizzazione delle condizioni che favoriscano l’integrazione.
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnata all’associazione Art Up 
L’obiettivo di Art Up è di superare le barriere sull’integrazione lavorativa per pazienti psichiatrici, promuovendo l’accessibilità non solo degli spazi fisici, ma anche di quelli mentali, attraverso l’arte, atteggiamento riassumibile nello slogan: “Hai paura della follia? Noi parliamo d’arte”. Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto.
Via Mincio 4 (Zona 4) a Animondo Onlus 
Il progetto “In Co.Mincio a fare …” è stato pensato per coinvolgere varie fasce di popolazione, avvalendosi, in un ottica di pluralità di competenze,  di diverse associazioni del territorio. I cardini del progetto sono: l’arte del fare, la famiglia e la sharing economy. L’arte del fare è dedicato ai ragazzi con diagnosi funzionale o lievi disabilità, con l’obiettivo di potenziare e/o recuperare il maggior grado di autonomia possibile in soggetti compromessi, in qualche misura, nella propria autosufficienza, guidati da una persona educativa qualificata. La famiglia dove esistono sempre più variabili nella loro conformazione, sempre più importanti come rete che permette ai singoli la resilienza, come motori di un welfare che in parte si autocostruisce dal basso e che va però sostenuto e rinforzato. La Sharing Economy, l’intenzione è di intercettare le famiglie, i singoli e gli anziani della zona coinvolgendoli in azioni di economia condivisa, conviviale solidale e partecipata veicolando la cultura all’intero di un incontro.
Via don Gervasini 1 (Zona 7) assegnato a “Un Gabbiano per  il Quartiere - Noi come gli Altri”
 Sarà realizzato un progetto di residenzialità per una Comunità Alloggio rivolta a persone con disabilità intellettiva e motoria e saranno aperti spazi aggregativi per i cittadini. La Comunità Alloggio accoglierà 10 persone adulte (8 inserite stabilmente e 2 per periodi di sperimentazione e/o sollievo). La comunità sarà operativa 365 giorni all’anno 24 ore su 24 con la presenza di operatori e volontari. La Comunità alloggio svolgerà la funzione di residenza abitativa e risponderà ai bisogni della persona con disabilità offrendo un ambiente protetto, attività tese a mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sostegno alle famiglie, momenti socializzanti. Inoltre s’intente rispondere anche ai bisogni del territorio offrendo servizi polivalenti e funzionali a diverse necessità come corsi di formazione, corsi legati al benessere della persona e l’accudimento per persone anziane divenute disabili, attività legate al modello dell’housing sociale servizi orientati al sollievo e sostegno delle famiglie con figli minori, disabili e normodotati momenti informali e aggregativi col vicinato.
Via Livigno 9 (Zona 9) assegnato all’associazione Nuovo Armenia 
Un progetto di coesione sociale che utilizzerà il cinema come strumento d’integrazione e di dialogo interculturale per le numerose comunità straniere presenti nei quartieri di Dergano e Bovisa. Attraverso il cinema, i dibattiti e gli eventi le comunità compresa quella italiana, possono presentarsi, far conoscere la propria cultura, mantenere viva la lingua d’appartenenza, promuovere sé stesse e dialogare tra loro, divulgare la cultura cinematografica dei lori paesi di origine, oltre che andare semplicemente al cinema e vedere film nella loro lingua. L’obiettivo è proiettare film in lingua e con sottotitoli in italiano provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono nei quartieri di Dergano e Bovisa. Il Nuovo Armenia è un laboratorio culturale sperimentale, uno strumento didattico, un bar, in coworking, uno spazio verde e uno spazio a disposizione della cittadinanza, delle associazioni e delle fasce più a rischio della società. Gli obiettivi principali consistono nel promuovere la coesione sociale nell’area di riferimento, promuovere la cultura e il linguaggio cinematografico come strumento di conoscenza e integrazione tra le diverse culture e valorizzare, sviluppare e innovare il quartiere in cui il progetto opera rendendolo centro di sostegno dei ascolto e di aiuto alle famiglie di Milano e hinterland dove ci sarà la presenza di un assistente sociale o counselleur e volontari che collaborano con i servizi pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è la creazione di un punto di riferimento e rifornimento di alimenti e articoli per la prima infanzia (0 – 3) e per il sostegno alle giovani famiglie di Milano e hinterland milanese che vivono un disagio economico.
Via Pallanza 26 (Zona 9) assegnato al Gruppo Volontariato Vincenziano
Qui sorgerà la “Porta della Solidarietà: Prima infanzia”, un emporio gestito da volontari, uno spazio di fornitura di alimenti e prodotti per la prima infanzia per il sostegno delle giovani famiglie di Milano e dell’hinterland milanese. Alle famiglie dopo verifiche di idoneità verrà assegnata una “carta acquisti” che permetterà loro una spesa gratuita per un determinato valore mensile calcolato in base alla necessità familiare. I prodotti donati sono: latte in polvere, pannolini, anti-infiammatori, passeggini, vestiario per neonati e bambini. Il progetto prevede un centro d’informazione e di supporto alle famiglie, dove verrà offerto aiuto e sostegno alla famiglia e alla figura genitoriale. Ci sarà nell’interno un punto di gioco e integrazione per le mamme e le famiglie, un centro d’ascolto in modo che l’emporio non sarà solo un luogo dove usufruire delle forniture per la prima infanzia ma sarà un centro di sostegno dei ascolto e di aiuto alle famiglie di Milano e hinterland dove ci sarà la presenza di un assistente sociale o counselleur e volontari che collaborano con i servizi pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è la creazione di un punto di riferimento e rifornimento di alimenti e articoli per la prima infanzia (0 – 3) e per il sostegno alle giovani famiglie di Milano e hinterland milanese che vivono un disagio economico.
Via Pollini 4 (Zona 9) assegnato a City Angels Lombardia Onlus
Il progetto Life 24 sperimenta forme innovative di welfare di comunità dando nuove opportunità nell’ambito dell’accoglienza alla persona con le risorse e culture del territorio. L’immobile di via Pollini intende garantire caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità assicurando una destinazione d’uso distintiva e peculiare per lo sviluppo delle diverse aree di servizio e attività. La struttura verrà suddivisa in tre nuclei con proprie specificità in riferimento agli interventi e percorsi sviluppati: un’area più riservata a tutela degli ospiti con forme di permanenza temporalmente differenziate,  una sezione diurna con servizi a fruizione interna ed esterna, uno spazio a sostegno dei processi di inclusione sociale e di integrazione socio lavorativa. L’obiettivo è di promuovere la coesione sociale, il recupero e la riqualificazione dell’immobile, l’ampliamento dell’offerta dei servizi e la realizzazione di attività di interesse pubblico sul territorio.

La mappa delle Case Solidali  https://goo.gl/gGa0fN


Segreteria Ufficio Stampa - Comune di Milano
Tel +39 02 884 50150
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MILANO : PARTE IL CROWDFUNDING CIVICO

WELFARE. PARTE IL CROWDFUNDING CIVICO PROMOSSO DAL COMUNE DI MILANO
Tajani – Majorino: “Abbiamo selezionato 22 progetti d’impresa ad alta vocazione sociale, che pongono al centro la persona e il suo rapporto con la città”

Milano, 8 aprile 2016 – Tutto pronto per il lancio della prima piattaforma di finanziamento collettivo per la realizzazione di progetti d’impresa ad alta vocazione sociale. L’iniziativa, nata grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano ed Eppela, il primo portale italiano di crowdfunding reward based, sarà presentata domani alle ore 11 a Palazzo Reale, in occasione del 5° Forum delle Politiche Sociali, dagli assessori Cristina Tajani (Politiche del lavoro e Sviluppo economico) e Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali), insieme a Paola D’Agostino, advisor di Eppela.

“Abbiamo ricevuto molte proposte interessanti  - dichiarano gli assessori Tajani e Majorino – e alla fine abbiamo deciso di inserire in questa prima fase di sperimentazione 22 progetti, che già a partire da fine mese, avranno a disposizione un loro spazio sulla piattaforma messa a disposizione da Eppela. Si tratta di idee fortemente innovative e inclusive, che pongono al centro la persona e il suo rapporto con la città e che attraverso il crowdfunding civico avranno la reale opportunità di raccogliere i fondi necessari per poter trasformare la loro idee in un’impresa ad alto valore sociale”.

"Attraverso l'iniziativa promossa dal Comune di Milano – dichiara l’avvocato Paola D’Agostino - si sancisce il posizionamento del crowdfunding in Italia tra gli strumenti più innovativi di finanziamento meritocratico delle idee. Anche la pubblica amministrazione, dunque, ne riconosce il valore e ne sostiene la diffusione, confermando con ciò quelli che da sempre sono i principi cui Eppela si ispira e porta avanti: meritocrazia nel riconoscimento di valore ai progetti d'impresa di successo maggiormente sostenuti dalla collettività". 

I 22 progetti sono stati divisi in gruppi e saranno inseriti nell’area “Mentor” del sito www.eppela.com in quattro momenti diversi, a partire dal 29 aprile e sino a fine 2016.  Ogni idea avrà a disposizione circa 40 giorni per la raccolta fondi. Le idee imprenditoriali che riusciranno a ottenere un finanziamento almeno pari alla metà dell’importo complessivo previsto per la propria realizzazione potranno beneficiare di un contributo da parte dell’Amministrazione per la restante parte non coperta, fino ad un importo massimo di 50 mila euro per ogni singolo progetto.

Le proposte spaziano dalla cura e l’assistenza per gli anziani, alla creazione di piattaforme territoriali per la creazione di servizi di qualità, come ad esempio le baby-sitter condivise tra più bimbi di uno stesso quartiere. E ancora, una piattaforma web per consentire a nipoti e nonni di chiedere e offrire, dietro pagamento di un compenso, servizi e prestazioni di lavoro occasionale; un progetto per la realizzazione di piccole sale cinema e postazioni multimediali all’interno di strutture ospedaliere e case di cura sul territorio milanese; la costruzione di una casa sull’albero all’interno dello Spazio Gorlini e di un fablab al Quartiere Gallaratese; la realizzazione di un software da integrare nei siti di e-commerce per consentire agli utenti di arrotondare il prezzo dei propri acquisti e donarne una parte a una onlus locale, regionale o nazionale.

In allegato alcuni dei 22 progetti 

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WELFARE PER TUTTI, 300 SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE SU WEMI.MILANO.IT


Da oggi on-line il primo portale realizzato da un’Amministrazione pubblica.
Assessore Majorino: “Facilitiamo l’accessibilità ai servizi domiciliari e miglioriamo la qualità della vita dei cittadini con nuove prestazioni”
Milano, 5 febbraio 2016 – Dai servizi di welfare più tradizionali al benessere psicofisico, passando per il disbrigo delle piccole manutenzioni o dalle emergenze quando in casa si rompe qualche cosa. Tutto questo in un unico sito web con 300 servizi diversi di assistenza domiciliare fornita da personale qualificato di 58 enti del privato sociale accreditati dal Comune di Milano.
Da oggi è on-line http://wemi.milano.it/ il nuovo portale WeMi, primo in Italia a essere realizzato da un’Amministrazione pubblica, per offrire a tutti i cittadini informazioni e servizi relativi all’assistenza domiciliare, da quella tradizionale e consolidata dedicata a persone anziane non autosufficienti, persone con disabilità e bambini, sino al benessere e cura della persona e della famiglia, in un progetto che considera il welfare uno strumento d’inclusione e miglioramento della qualità della vita di tutti, mettendo a portata di mano delle famiglie soluzioni di qualità e garantite.

Tra i servizi offerti, accanto a badanti, baby-sitter (anche condivise), educatori, operatori sanitari, collaboratori domestici e assistenti sociali, sul sito si troveranno anche tapparellisti, svuota cantine, fabbri, vetrai, stiratrici, sarte, catering, acquisto e consegna di spesa e farmaci a domicilio. 
Ma anche servizi che migliorano la gestione del tempo e della vita quotidiana come pet e flower sitter, musicoterapia e arte terapia, fotoceramica, tecarterapia, lettura a domicilio e consulenza filosofica. 
Il sito è frutto del lavoro di un gruppo di enti uniti dal progetto “welfare di tutti”, ideato e coordinato  dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano che è il capofila di altri 18 partner; tra di essi  il dipartimento di Design del Politecnico di Milano che ha realizzato sia il progetto d’identità visiva sia il progetto del portale e l’ATS Eureka - Pat che già gestisce per il Comune il servizio per la ricerca di assistenza domiciliare CuraMi. 
Il sito è stato presentato oggi presso la sede della Fondazione Eni Enrico Mattei al Palazzo delle Stelline in corso Magenta. Sono intervenuti: l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, la professoressa Valeria Bucchetti del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e Alberto Fontana, membro della Commissione centrale di beneficenza di Fondazione Cariplo e l’avvocato Cosimo Palazzo, relatore del progetto “Welfare per tutti” per il Comune. 

Il progetto, di cui il portale è una delle 10 azioni, durerà tre anni (sino al maggio 2018) con un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. E’ realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo (1,3 milioni di euro), il cofinanziamento del Comune di Milano (723.000 euro) e degli altri partner (498.000 euro), e coinvolge, tra operatori del Comune e dei soggetti partner, circa un centinaio di persone. 
Il sito presentato oggi è una piattaforma informativa attraverso la quale è possibile conoscere tutti i servizi esistenti e trovare indirizzi e contatti degli enti che li erogano. Tra qualche mese, una volta concluse le procedure di gara per l’affidamento del nuovo servizio, il portale si trasformerà in una vera e propria piattaforma di  orientamento e intermediazione tra cittadini ed enti erogatori (un market place).
Cosa si trova nel sito.
Si tratta di 300 servizi di diversa tipologia suddivisi per diverse macro aree d’intervento: 
1)Sostegno alla famiglia;
2)Benessere della persona;
3)Socializzazione e condivisione;
4)Gestione delle attività domestiche.

Ogni area ha un primo e un secondo livello di specializzazione dell’intervento. 

Ad esempio:
1) Sostegno alla famiglia: 
Primo livello: educazione e cura di bambini e ragazzi;
Secondo livello: baby sitter, supporto allo studio, consulenza pedagogica, campi estivi, musicoterapia...
2) Benessere della persona: 
Primo livello: assistenza e cura della persona;
Secondo livello:  pasti a domicilio, trasporto con accompagnamento, assistenza personale, assistenza notturna in emergenza, ecc. 
3) Gestione delle attività domestiche:
Primo Livello: pulizia della casa; 
Secondo livello: Colf, lavanderia a domicilio, stiratura a domicilio, pulizie straordinarie...
4) Socializzazione e condivisione: 
Primo Livello: servizi condivisi;
Secondo livello: assistente familiare condivisa (baby sitter, badante), pet sitter, acquisto e consegna spesa e farmaci...
Nel sito si possono trovare anche la storia di come è nato il progetto, chi sono nel dettaglio i partner e una sezione chiamata ‘WeMi di tutti’ dove saranno pubblicate interviste ai protagonisti del progetto (operatori e cittadini), contributi per far conoscere i nuovi servizi.