Avvocati pagati per espellere: il decreto sicurezza piega il diritto alla remigrazione di Stato – Osservatorio Repressione

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Ridurre le disuguaglianze: perché è una scelta politica, non un’utopia - Etica Sgr

Ridurre le disuguaglianze: perché è una scelta politica, non un’utopia - Etica Sgr

Il 'nuovo patto sulla migrazione e l’asilo' preparato a Bruxelles, preoccupa chi sta accanto ai migranti, come la Caritas (cattolica) e le organizzazioni protestanti europee - e anche gli esperti di diritto internazionale | ADUC

Il testo ripercorreno l'evoluzione delle politiche migratorie in Italia, evidenziando un passaggio critico dall'accoglienza umanitaria del 1991 a una visione puramente securitaria. Gli autori criticano aspramente il nuovo Patto sulla migrazione dell'Unione Europea, denunciando come la legislazione stia progressivamente trasformando il soccorso in mare in un'attività criminalizzata. Attraverso il confronto tra lo storico sbarco della nave Vlora e le normative attuali, viene evidenziata una deriva autoritaria che sacrifica i diritti umani fondamentali in nome della sicurezza delle frontiere. Le organizzazioni cristiane, sia cattoliche che protestanti, esprimono profonda preoccupazione per l'erosione dei valori democratici e la crescente xenofobia istituzionale. Il resoconto sottolinea come queste riforme portino all'esternalizzazione delle procedure d'asilo e a una raccolta invasiva di dati biometrici, mettendo a rischio le persone più vulnerabili. In definitiva, le fonti denunciano la trasformazione del Mediterraneo in un luogo di morte causata dall'inerzia politica e dai respingimenti forzati.

Il 'nuovo patto sulla migrazione e l’asilo' preparato a Bruxelles, preoccupa chi sta accanto ai migranti, come la Caritas (cattolica) e le organizzazioni protestanti europee - e anche gli esperti di diritto internazionale | ADUC

Assemblea Pubblica: "Mediterraneo. Quali prospettive per il futuro? Da culla di civiltà a cimitero degli ultimi". Venerdì 24 aprile, ore 17.00, Roma, Piazza dei Consoli, 17 - NEWS - COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO

Assemblea Pubblica: "Mediterraneo. Quali prospettive per il futuro? Da culla di civiltà a cimitero degli ultimi". Venerdì 24 aprile, ore 17.00, Roma, Piazza dei Consoli, 17 - NEWS - COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO

IL RITIRO SOCIALE IN ADOLESCENZA

20 apr 2026

Le riflessioni di Antonio Piotti sintetizzano l'evoluzione del ritiro sociale adolescenziale tra il 2015 e il 2026, evidenziando il passaggio da un narcisismo basato sull’illusione di grandezza a un iper-narcisismo segnato dalla disperazione e dall’assenza di futuro. Il fenomeno non riguarda più solo i maschi, ma vede un drastico aumento del ritiro femminile legato ad ansie prestazionali e un malessere diffuso alimentato da scenari sociali catastrofici. Per affrontare questa crisi, la psicoanalisi moderna deve abbandonare i modelli rigidi del passato per abbracciare nuove forme di coinvolgimento, come la videogame therapy e un approccio più empatico e materno. Gli esperti sollecitano inoltre una riforma del sistema scolastico e un sostegno legislativo concreto per proteggere i giovani dalla solitudine estrema e restituire loro il desiderio di apprendere. In questo contesto, la tecnologia non viene vista come una minaccia, ma come un elemento della realtà quotidiana da comprendere e integrare nella relazione terapeutica.

vedi qui l'articolo completo

https://minotauro.it/antonio-piotti-conclusioni-dopo-il-convegno-quando-il-silenzio-parla-convegno-internazionale-sul-ritiro-sociale-in-adolescenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=antonio-piotti-conclusioni-dopo-il-convegno-quando-il-silenzio-parla-convegno-internazionale-sul-ritiro-sociale-in-adolescenza

LA SALUTE NON E' UNA MERCE - DAL CONGRESSO DI MEDICINA DEMOCRATICA

Sintesi dall'XI Congresso di Medicina Democratica.

"Cari tutti, abbiamo appena concluso tre giorni di dibattito straordinario qui a Milano, all'Auditorium Teresa Sarti Strada. Dall’XI Congresso di Medicina Democratica usciamo con una consapevolezza forte: la difesa del Servizio Sanitario Nazionale è oggi più che mai una battaglia di civiltà.

Siamo estremamente preoccupati per quella che definiamo un'emergenza in sanità lombarda. Non possiamo accettare la proroga della delibera 4896 del settembre 2025, che di fatto apre le porte a un'invasione delle assicurazioni e delle mutue private nelle nostre strutture pubbliche. Come ha ricordato il nostro presidente Marco Caldiroli, rieletto all'unanimità, questa delibera chiede alle ASST di garantire un accesso prioritario a chi ha una polizza, creando cittadini di serie A e di serie B.

Vittorio Agnoletto lo ha spiegato chiaramente: siamo di fronte a una 'superintramoenia'. Mentre i Nas e l'Agenas documentano che l'attività privata negli ospedali ha già superato i limiti di legge, la Regione spinge i medici a fare ancora più ore per i fondi privati. Questo calpesta l'Articolo 32 della Costituzione e la legge 833 del 1978: il diritto alla salute deve essere universale, non mediato dal portafoglio. C'è poi il rischio enorme che le assicurazioni diventino partner economici tali da condizionare le scelte di investimento dei nostri ospedali pubblici.

Per questo, come Medicina Democratica e insieme al coordinamento 'La Lombardia SiCura', chiediamo un incontro urgente con l'assessore Bertolaso

Porteremo sul tavolo le richieste della manifestazione dell'11 aprile:

  • L'adeguamento delle rette RSA a carico della Regione (almeno al 50%, contro l'attuale 43%).
  • La copertura totale (100%) delle rette per i malati gravi di Alzheimer.

Il nostro impegno non si ferma alla sanità. Durante il congresso abbiamo ascoltato oltre 40 esperti su temi vitali: dalla sicurezza sul lavoro — con testimonianze toccanti come quella di Maria Antonietta Cuomo — alla necessità di una rivoluzione culturale basata sulla prevenzione, invocata da Silvio Garattini. Abbiamo parlato di ambiente, di PFAS, di guerra e di diritti delle vittime.

Continueremo la nostra lotta anche dalla nostra nuova sede di Via Imbonati, un locale confiscato alla criminalità che abbiamo restituito alla collettività. Vi invitiamo fin d'ora al prossimo convegno regionale che organizzeremo con 'La Lombardia SiCura' per definire i cambiamenti necessari a un sistema sanitario davvero al servizio della popolazione.

La salute non è una merce!"

RICORDO DI DON TONINO BELLO

 


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