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Immigrati. Gli avvocati prezzolati per i rimpatri e le navi salvavita | ADUC
Premio agli avvocati pro-remigrazione
il titolo è mio. Paolo
Avvocati pagati per espellere: il decreto sicurezza piega il diritto alla remigrazione di Stato – Osservatorio Repressione
Ridurre le disuguaglianze: perché è una scelta politica, non un’utopia - Etica Sgr
Il 'nuovo patto sulla migrazione e l’asilo' preparato a Bruxelles, preoccupa chi sta accanto ai migranti, come la Caritas (cattolica) e le organizzazioni protestanti europee - e anche gli esperti di diritto internazionale | ADUC
IL RITIRO SOCIALE IN ADOLESCENZA
20 apr 2026
Le riflessioni di Antonio Piotti sintetizzano l'evoluzione del ritiro sociale adolescenziale tra il 2015 e il 2026, evidenziando il passaggio da un narcisismo basato sull’illusione di grandezza a un iper-narcisismo segnato dalla disperazione e dall’assenza di futuro. Il fenomeno non riguarda più solo i maschi, ma vede un drastico aumento del ritiro femminile legato ad ansie prestazionali e un malessere diffuso alimentato da scenari sociali catastrofici. Per affrontare questa crisi, la psicoanalisi moderna deve abbandonare i modelli rigidi del passato per abbracciare nuove forme di coinvolgimento, come la videogame therapy e un approccio più empatico e materno. Gli esperti sollecitano inoltre una riforma del sistema scolastico e un sostegno legislativo concreto per proteggere i giovani dalla solitudine estrema e restituire loro il desiderio di apprendere. In questo contesto, la tecnologia non viene vista come una minaccia, ma come un elemento della realtà quotidiana da comprendere e integrare nella relazione terapeutica.
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LA SALUTE NON E' UNA MERCE - DAL CONGRESSO DI MEDICINA DEMOCRATICA
Sintesi dall'XI Congresso di Medicina Democratica.
"Cari tutti, abbiamo appena concluso tre giorni di dibattito straordinario qui a Milano, all'Auditorium Teresa Sarti Strada. Dall’XI Congresso di Medicina Democratica usciamo con una consapevolezza forte: la difesa del Servizio Sanitario Nazionale è oggi più che mai una battaglia di civiltà.
Siamo estremamente preoccupati per quella che definiamo un'emergenza in sanità lombarda. Non possiamo accettare la proroga della delibera 4896 del settembre 2025, che di fatto apre le porte a un'invasione delle assicurazioni e delle mutue private nelle nostre strutture pubbliche. Come ha ricordato il nostro presidente Marco Caldiroli, rieletto all'unanimità, questa delibera chiede alle ASST di garantire un accesso prioritario a chi ha una polizza, creando cittadini di serie A e di serie B.
Vittorio Agnoletto lo ha spiegato chiaramente: siamo di fronte a una 'superintramoenia'. Mentre i Nas e l'Agenas documentano che l'attività privata negli ospedali ha già superato i limiti di legge, la Regione spinge i medici a fare ancora più ore per i fondi privati. Questo calpesta l'Articolo 32 della Costituzione e la legge 833 del 1978: il diritto alla salute deve essere universale, non mediato dal portafoglio. C'è poi il rischio enorme che le assicurazioni diventino partner economici tali da condizionare le scelte di investimento dei nostri ospedali pubblici.
Per questo, come Medicina Democratica e insieme al coordinamento 'La Lombardia SiCura', chiediamo un incontro urgente con l'assessore Bertolaso.
Porteremo sul tavolo le richieste della manifestazione dell'11 aprile:
- L'adeguamento delle rette RSA a carico della Regione (almeno al 50%, contro l'attuale 43%).
- La copertura totale (100%) delle rette per i malati gravi di Alzheimer.
Il nostro impegno non si ferma alla sanità. Durante il congresso abbiamo ascoltato oltre 40 esperti su temi vitali: dalla sicurezza sul lavoro — con testimonianze toccanti come quella di Maria Antonietta Cuomo — alla necessità di una rivoluzione culturale basata sulla prevenzione, invocata da Silvio Garattini. Abbiamo parlato di ambiente, di PFAS, di guerra e di diritti delle vittime.
Continueremo la nostra lotta anche dalla nostra nuova sede di Via Imbonati, un locale confiscato alla criminalità che abbiamo restituito alla collettività. Vi invitiamo fin d'ora al prossimo convegno regionale che organizzeremo con 'La Lombardia SiCura' per definire i cambiamenti necessari a un sistema sanitario davvero al servizio della popolazione.
La salute non è una merce!"