IL RITIRO SOCIALE IN ADOLESCENZA

20 apr 2026

Le riflessioni di Antonio Piotti sintetizzano l'evoluzione del ritiro sociale adolescenziale tra il 2015 e il 2026, evidenziando il passaggio da un narcisismo basato sull’illusione di grandezza a un iper-narcisismo segnato dalla disperazione e dall’assenza di futuro. Il fenomeno non riguarda più solo i maschi, ma vede un drastico aumento del ritiro femminile legato ad ansie prestazionali e un malessere diffuso alimentato da scenari sociali catastrofici. Per affrontare questa crisi, la psicoanalisi moderna deve abbandonare i modelli rigidi del passato per abbracciare nuove forme di coinvolgimento, come la videogame therapy e un approccio più empatico e materno. Gli esperti sollecitano inoltre una riforma del sistema scolastico e un sostegno legislativo concreto per proteggere i giovani dalla solitudine estrema e restituire loro il desiderio di apprendere. In questo contesto, la tecnologia non viene vista come una minaccia, ma come un elemento della realtà quotidiana da comprendere e integrare nella relazione terapeutica.

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