Il testo ripercorreno l'evoluzione delle politiche migratorie in Italia, evidenziando un passaggio critico dall'accoglienza umanitaria del 1991 a una visione puramente securitaria. Gli autori criticano aspramente il nuovo Patto sulla migrazione dell'Unione Europea, denunciando come la legislazione stia progressivamente trasformando il soccorso in mare in un'attività criminalizzata. Attraverso il confronto tra lo storico sbarco della nave Vlora e le normative attuali, viene evidenziata una deriva autoritaria che sacrifica i diritti umani fondamentali in nome della sicurezza delle frontiere. Le organizzazioni cristiane, sia cattoliche che protestanti, esprimono profonda preoccupazione per l'erosione dei valori democratici e la crescente xenofobia istituzionale. Il resoconto sottolinea come queste riforme portino all'esternalizzazione delle procedure d'asilo e a una raccolta invasiva di dati biometrici, mettendo a rischio le persone più vulnerabili. In definitiva, le fonti denunciano la trasformazione del Mediterraneo in un luogo di morte causata dall'inerzia politica e dai respingimenti forzati.
Il 'nuovo patto sulla migrazione e l’asilo' preparato a Bruxelles, preoccupa chi sta accanto ai migranti, come la Caritas (cattolica) e le organizzazioni protestanti europee - e anche gli esperti di diritto internazionale | ADUC
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